
#YenShortSqueeze
About YenShortSqueeze
Treasury Secretary Bessent warned yen shorts, claiming asymmetric information on Japan policy. USD/JPY fell from 160.39 to 153.53, yen at its strongest since February. Flows diverge: Japanese retail holds roughly 3.61T yen net short, while overseas investors unwind carry trades and options target below 150. Japan reserves fell $79.6B in August, likely from Treasury sales. JPMorgan: orderly appreciation could ease JGB pressure and benefit AI, semis and real estate, while pressuring exporters.
Popolari
Più recenti
YenShortSqueeze Post popolari

Il Giappone, il più grande detentore mondiale di titoli del Tesoro USA, sta vendendo titoli per finanziare i propri interventi, mettendo pressione sulla parte centrale della curva.
Suggerisce che le speranze di Bessent per un salvataggio finanziario FIMA del mercato del Tesoro non si stanno realizzando (come la maggior parte delle sue dichiarazioni).


Il Giappone è il più grande detentore straniero di titoli del Tesoro USA. Per difendere lo yen, potrebbe essere costretto a vendere quei bond, spingendo i rendimenti USA ancora più in alto.
Gli Stati Uniti non possono permettersi tassi più alti con trilioni di debito da rifinanziare.
È semplice: la stampa di denaro accelererà.
🚨 L'INTERVENTO SULLO YEN DEL GIAPPONE STA DIVENTANDO UN GRANDE RISCHIO PER I BOND STATUNITENSI.
Il Giappone ha speso quasi 100 miliardi di dollari per acquistare yen dopo che la valuta è scesa vicino a un minimo di 40 anni a 164 per dollaro.
Per finanziare questo intervento, potrebbe aver venduto oltre il 6% delle sue riserve estere, per un valore di quasi 1,2 trilioni di dollari.
Questo è importante perché il Giappone è il più grande detentore estero di bond americani. Si stima che quasi il 70% delle riserve giapponesi sia investito in titoli del Tesoro USA.
Se il Giappone continua a vendere, i prezzi dei bond potrebbero scendere e i rendimenti aumentare, rendendo il prestito ancora più costoso negli Stati Uniti.
La pressione è già visibile. Il rendimento a 30 anni ha recentemente toccato il 5,34%, il livello più alto dal 2007, mentre quello a 10 anni ha raggiunto il 4,81%.
Questo non poteva arrivare in un momento peggiore.
Gli investitori stanno già chiedendo rendimenti più elevati a causa dell'inflazione, dell'aumento del prezzo del petrolio e del crescente deficit fiscale americano.
Il Tesoro sta cercando di calmare il mercato raddoppiando i riacquisti di bond a lungo termine a almeno 4 miliardi di dollari per operazione.
Lo yen si è ora ripreso a circa 155 per dollaro.
Ma se si indebolisse di nuovo, il Giappone potrebbe essere costretto a vendere ancora di più.
Il Giappone sta cercando di proteggere la sua valuta, ma un intervento continuo potrebbe trasferire quella pressione direttamente nel mercato dei bond statunitensi.


🚨 L'INTERVENTO SULLO YEN DEL GIAPPONE STA DIVENTANDO UN GRANDE RISCHIO PER I BOND STATUNITENSI.
Il Giappone ha speso quasi 100 miliardi di dollari per acquistare yen dopo che la valuta è scesa vicino a un minimo di 40 anni a 164 per dollaro.
Per finanziare questo intervento, potrebbe aver venduto oltre il 6% delle sue riserve estere, per un valore di quasi 1,2 trilioni di dollari.
Questo è importante perché il Giappone è il più grande detentore estero di bond americani. Si stima che quasi il 70% delle riserve giapponesi sia investito in titoli del Tesoro USA.
Se il Giappone continua a vendere, i prezzi dei bond potrebbero scendere e i rendimenti aumentare, rendendo il prestito ancora più costoso negli Stati Uniti.
La pressione è già visibile. Il rendimento a 30 anni ha recentemente toccato il 5,34%, il livello più alto dal 2007, mentre quello a 10 anni ha raggiunto il 4,81%.
Questo non poteva arrivare in un momento peggiore.
Gli investitori stanno già chiedendo rendimenti più elevati a causa dell'inflazione, dell'aumento del prezzo del petrolio e del crescente deficit fiscale americano.
Il Tesoro sta cercando di calmare il mercato raddoppiando i riacquisti di bond a lungo termine a almeno 4 miliardi di dollari per operazione.
Lo yen si è ora ripreso a circa 155 per dollaro.
Ma se si indebolisse di nuovo, il Giappone potrebbe essere costretto a vendere ancora di più.
Il Giappone sta cercando di proteggere la sua valuta, ma un intervento continuo potrebbe trasferire quella pressione direttamente nel mercato dei bond statunitensi.










